Vendemmia 2025

02/02/2026
Inserito nel Notizia
02/02/2026 Editorial

Vendemmia 2025 a Nittardi

Un’annata d’acqua, equilibrio e attesa

La vendemmia 2025 resterà nella memoria come un’annata costruita goccia dopo goccia. Da novembre 2024 fino alla fine della raccolta, non sono mai passati più di venti giorni senza pioggia: un ritmo costante che ha accompagnato le nostre vigne del Chianti Classico e quelle più mediterranee della Maremma lungo tutto il ciclo vegetativo.

Non sono stati i millimetri totali a determinare il profilo dell’annata – circa 900 mm in Chianti Classico e circa 1200 mm in Maremma – ma la loro distribuzione continua, spesso in piccoli eventi. Anche durante le due fasi più calde dell’estate, in giugno e agosto, non sono mai mancate precipitazioni o brevi temporali. Le temperature non hanno mai superato i 36°C, permettendo alle vigne di mantenere un equilibrio raro negli ultimi anni.

La disponibilità idrica costante, unita a un’estate moderata, ha sostenuto le piante senza stress: le foglie sono rimaste verdi e attive e la maturazione è proceduta con regolarità. È stata però un’annata impegnativa in campo, con una pressione elevata delle malattie fungine che ha richiesto attenzione e precisione continue.

Andamento stagionale

Dopo le piogge fino a metà ottobre 2024, novembre ha portato un primo raffreddamento e dicembre è risultato relativamente asciutto. La potatura è iniziata nei primi giorni di dicembre, partendo dai vigneti più giovani e da quelli più alti attorno alla tenuta di Nittardi e nella zona di Villa Rosa (Castellina in Chianti).

L’inverno è stato mite e poco piovoso, mentre marzo e aprile hanno riportato instabilità, rallentando la ripresa vegetativa. Il germogliamento è iniziato il 1° aprile nei vigneti più precoci (in particolare in Maremma e a Villa Rosa), mentre a Nittardi e a San Giorgio (San Donato in Poggio) si è registrato un ritardo di circa dieci giorni.

Maggio è stato il mese più delicato: in Maremma sono caduti circa 100 mm di pioggia, con umidità elevata e forte pressione di peronospora. Il lavoro in vigna è stato determinante, grazie a una gestione attenta del suolo, trattamenti regolari a base di rame e zolfo e un monitoraggio costante, soprattutto nelle parcelle più esposte.

Giugno e luglio hanno mantenuto temperature intorno ai 32–35°C, con un andamento regolare. In Chianti Classico la vegetazione è rimasta sana e bilanciata; in Maremma, varietà come Vermentino, Roussanne, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Sangiovese hanno beneficiato di una maturazione lenta e progressiva. L’invaiatura è iniziata a metà luglio in Maremma e a Villa Rosa, mentre a Nittardi e San Donato circa 10–15 giorni dopo.

Vendemmia

Agosto ha alternato giornate stabili e piogge utili, rallentando la maturazione e favorendo complessità aromatica e freschezza. La vendemmia è iniziata il 1° settembre in Maremma con Vermentino e Roussanne, proseguendo poi con le prime parcelle di Merlot e Sangiovese. Dal 10 settembre è iniziata la raccolta in Chianti Classico, con maturazioni omogenee e uve sane.

La vendemmia si è conclusa il 26 settembre, con l’ultima raccolta nelle parcelle più fresche del Chianti Classico.

 

Conclusioni

Il 2025 è un’annata che ha richiesto grande attenzione quotidiana, ma che ha regalato una straordinaria armonia. I vini mostrano già un profilo chiaro: energia, purezza, finezza tannica e un’acidità brillante che promette longevità.

Sia in Chianti Classico che in Maremma, la vendemmia 2025 è figlia di un clima generoso e di una viticoltura attenta: un’annata di equilibrio più che di forza, di eleganza più che di potenza. Un’annata che ricorda che, a volte, è la continuità e non l’eccezione a fare la differenza.